Mafia in Emilia

Qui vicino.

Avvocati antimafia, così Enza Rando e Libera sono diventati bersaglio dei clan

Venerdi scorso 25 novembre, ignoti si sono introdotti nello studio legale di Modena nel quale opera Enza Rando, avvocato e membro dell’Ufficio di Presidenza di Libera.
Non vogliamo azzardare ipotesi né formulare accuse e attendiamo con serenità e fiducia lo svolgimento delle indagini da parte di investigatori e magistrati. Non possiamo tuttavia ignorare la serie di attacchi, rivolti a Libera e poi volti a delegittimare la figura di Enza, che si sono succeduti da molti mesi a livello nazionale e locale.
Dopo quest’ultimo atto intimidatorio, è inevitabile il collegamento con il ruolo di Enza Rando nella costituzione di Libera come parte civile nei processi per mafia, ruolo che la vede in prima linea a guardare in faccia i malavitosi.
Costituzione di parte civile che porta i cittadini onesti ad assistere ai processi, riempiendo le aule giudiziarie di popolo italiano nel nome del quale è amministrata la giustizia.
Per questo affermiamo con forza che, chiunque voglia intimidire Enza, vedrà la reazione di una comunità di persone perbene, pronte ad ergersi a sue guardie del corpo civili e ad affiancarla con ancor maggiore impegno nelle battaglie che insieme conduciamo. Siamo tutti Enza Rando.

La Segreteria Provinciale di Libera Modena

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Giornata della memoria

Per apprezzare appieno la cifra del personaggio.

(vorrei non entrare qui nel merito tecnico sugli impianti; a maggior ragione, chi ha argomenti solidi non si comporta così)

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Persistenza – 2

led-cfl-e27

Nell’immagine, una lampadina E27 a led.

Mi richiama alla memoria questo post.

Anche qui la forma richiama l’oggetto di generazione passata senza rivestire la funzione originale.

Qui addirittura siamo al retrofit del retrofit.

Una lampadina a LED che ricalca la forma di una CFL (fluorescente compatta), basata a sua volta sullo standard della lampadina a incandescenza con attacco Edison 27mm.

C’è da dire che non è nemmeno assurda, come distribuzione della luce.

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Il mondo non finisce il 4 dicembre

Comunque vada, soprattutto se vince il no, servirà qualcuno che faccia capire a chi vorrà proporre nuove modifiche alla Costituzione che, visto che i salvini e i grillini ti sono comunque contro, magari scriverle BENE aiuta a convincere quelli come me. Se l’avessero scritta meglio e spiegata con più onestà, questa riforma, forse avrei votato sì. Non credo di essere l’unico.

PS: soprattutto, una riforma scritta bene poi forse funziona!

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Piccole debolezze di grandi uomini – 2

Non ho capito se l’accanimento di Stephen Hawkings sulla necessità di pianificare la colonizzazione dello spazio sia davvero suo o venga semplicemente dalla ripetizione stanca, da parte dei media, dei margini più pittoreschi del suo pensiero.

Sì, perché Hawkings da tempo ribadisce l’urgenza della prevenzione: il nostro pianeta va protetto, perché è la nostra unica casa e lo stiamo logorando.

L’idea di poter “scappare” da qui è dannosa, perché illude e distrae da quanto si può e si deve fare ora.

A parte la mancanza, per ora e per molto tempo, di destinazioni plausibili, il problema principale è che mandare fuori orbita cose e persone costa un diluvio di energia. Fare discorsi in merito vuol dire esercitarsi in parodie, ma occhio alla legge di Poe: le gente poi ci crede.

Dovesse diventare tecnicamente possibile, sarebbe irrealizzabile se non per una sparutissima minoranza.

Mi meraviglio di sentire persone di cultura scientifica che ci credono (ce ne sono).

Altre piccole debolezze…  ;-)

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Superfetazione dello spam

Di qui non passa quasi più nessuno, però arriva spam che è una bellezza.

La mia casella dei commenti ne registra circa 2000 alla settimana. Segno che questo indirizzo ha circolato parecchio in passato.

PS: Akismet è bravo, gli scappa un commento su 1000.

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Superfetazione dei dati

Sono stato per qualche giornata in un’azienda di illuminotecnica, abbiamo eseguito parecchi calcoli di dissipazione termica. Anche con una feroce gestione delle cartelle (alias cancella quasi tutto alla fine del dì) abbiamo “fatto su” 1 GB di dati al giorno.

Sono un grande inquinatore, ogni anno riempirei un nuovo hard disc da mezzo tera con tutti i dati che produco o faccio produrre.

Tanto costa poco…

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Gli smartphone sembrano fatti per rompersi

(e per non essere facilmente riparabili)

Ormai posso dirlo con cognizione di causa: tutto il vetro usato per i telefoni è inutile e aumenta solo la probabilità di sostituzione per caduta.

Il vetro degli schermi ha varie ragioni d’essere, ma è l’incollaggio irreversibile che non si giustifica più: lo strato in vetro, che permette innegabili vantaggi, può benissimo venire applicato in modo da essere facilmente sostituito e soprattutto non propagare le rotture al touch e allo schermo.

Non parliamo poi dei vetri posteriori. La logica perversa dei “materiali nobili”, probabilmente dovuta a una moda pilotata, porta a disprezzare i tecnopolimeri, che sono la scelta ideale per il corpo e il dorso dei telefoni.

Un esempio fra tutti, le serie Xperia Z. Fino allo Z1 il dorso era in policarbonato: si graffiava ma era indistruttibile; dallo Z2 in poi lo hanno sostituito con un vetro, e difatti si rompe (esperienza personale, in famiglia li abbiamo entrambi). La perversione la vedevi nelle recensioni e nei commenti che incensavano il “miglioramento”.

Aggiungiamo in cima l’idea che il vetro debba arrivare a filo dei bordi esterni altrimenti l’estetica è grossolana…

Non condanno il fatto che una fascia di clienti possa compiacersi di oggetti da quasi 1000 euro che rischiano di frantumarsi in ogni momento; mi dispiace che una situazione simile sia obbligata per tutti gli altri, che preferirebbero sicuramente articoli più robusti.

In confronto, l’obsolescenza programmata è molto meno deprecabile.

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L’ASCIUGATRICE / 4

L’avevo detto io…

C’erano un sacco di scettici, anche tra gli addetti.

Quando usai quasi uno stipendio per acquistare una AEG 59800 supponevo (e speravo) che un giorno tutte le asciugabiancheria sarebbero state a pompa di calore.

È successo: gli apparecchi in classe A e superiori hanno polverizzato le altre tecnologie, che sopravvivono solo in alcuni articoli (per lo più le lavasciuga).

La nostra 59800 funziona ancora, dopo 10 anni; ha un po’ di fouling sullo scambiatore e perde un po’ di umidità dal portello, ma fa il suo lindo mestiere.

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Perché Weissbach? – 2

Allora qualcuno aveva fotografato la frana:

frana-di-cima-una-2007

E anche qui sono passati già 9 anni, accidenti.

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