Stereotipi da sfatare sulla donazione di sangue

L’AVIS di Modena ha pubblicato una pagina interessante che vale la pena di leggere:

Dieci piccoli errori – Le false notizie da sfatare sulla donazione.

Sulla donazione del sangue se ne sentono di tutti i colori e non sempre siamo in grado di rispondere con esattezza alle affermazioni giuste o sbagliate che ci vengono rivolte. Essere donatore significa anche essere informati correttamente. Ecco allora il decalogo degli errori più comuni che possono portare a disguidi, equivoci e anche a rinunce a donare il sangue.

Continua…

Aprire e chiudere i suoi pori a piacere

(cit. Luttazzi)

Questa pubblicità infarcita di concetti para-pseudo raggiunge vertigini spettacolari.

“…riducendo le dimensioni della molecola dell’acqua e facendo si che il suo potere idratante sia 5/6 volte superiore…”

ALKA-MED

Be’, io avrei paura di inserire del mio corpo molecole “ridotte” di qualsiasi tipo. E se sul più bello si rigonfiano?

Studio del comportamento e consumi energetici

Una tecnica che da qualche tempo è sotto i riflettori. Ci sono sempre più conferme che funzioni.

Guarda cosa fa il tuo vicino di casa.

What’s a proven way to lower your energy costs? Would you believe: learning what your neighbor pays. Alex Laskey shows how a quirk of human behavior can make us all better, wiser energy users, with lower bills to prove it.

Scientia Salon

L’instancabile Massimo Pigliucci ha traghettato il suo vecchio e onorato progetto, Rationally Speaking, su nuovi lidi.

È nato Scientia Salon, con ambizioni più vaste, forte di nuove collaborazioni.

scientias

Il problema delle due culture, evidentemente, non è forte solo in Italia. Ma qui avremmo bisogno più che altrove di esperienze di questo tipo.

Un paese che confonde gli imbrogliati con gli imbroglioni

Sarà interessante leggere le motivazioni della sentenza.

Potrebbe anche esserci un fondamento. Ma in ogni caso i condannati non sarebbero certo i maggiori colpevoli.

Un paese che confonde gli imbroglioni e gli imbrogliati è un paese che mi fa una grande paura.

Dal post Silvia rimanda anche ad altri:

Oggi, quindi, proverò solo a elencare qualche punto della vicenda.
(Per altri chiarimenti rimando al blog di Marco Cattaneo, a Oggiscienza, al blog di Leonardo Tondelli sull’Unità, a Pietro Greco su Scienza in rete e agli articoli di Nicola Nosengo su Nature e al suo commento su Scienza in rete).

Perché fingere il contrario?

Odifreddi era sia ridicolo che inquietante quando lanciava strali contro la Rowling e altri autori fantasy, colpevoli a suo parere di distrarre il popolo dalla realtà fisica descritta dalla scienza.

Mi ritrovavo però a essere infastidito in modo vagamente simile da alcuni aspetti della saga degli X-men (quella cinematografica); non tanto dal substrato di lassa science fiction che si dà per scontata e che tutto sommato non guasta, quanto dagli insistenti inutili richiami a mutazioni quantiche e all’idea di un’evoluzione rapida, lineare, obbligatoria e progressiva (vedere qui per un ripasso).

Be’, non c’è niente che riassuma meglio il mio pensiero di un passo di Terry Pratchett* che stasera mio figlio mi ha proposto, in modo completamente inaspettato (ma del resto non riesco più a tener dietro alla lista delle letture da lui avviate, concluse e riprese).

Eccolo qui, così come gli è venuta voglia di leggerlo mentre era in macchina con me, poche ore dopo che io avevo pensato alla scienza degli X-Men:

…ma prima chiariamo cosa non è La Scienza di Mondo Disco. Ci sono stati molti precedenti ispirati al mondo dei media, come La Scienza di X-files e La Fisica di Star Trek, che spiegano gli sviluppi della scienza odierna che un giorno potrebbero portare agli eventi e alle invenzioni descritte dalle serie tv. Gli alieni sono davvero atterrati a Roswell? Sarà mai possibile creare la propulsione a curvatura? Riusciremo mai ad avere le batterie praticamente eterne che Mulder e Scully mettevano in quelle loro torce?

Avremmo potuto adottare quell’approccio. Per esempio, avremmo potuto sottolineare che la teoria darwiniana dell’evoluzione spiega il modo in cui forme di vita inferiori si sono evolute in quelle superiori, il che a sua volta rende perfettamente ragionevole il fatto che un essere umano debba evolversi in un orango (pur restando un bibliotecario, dal momento che non esiste forma di vita superiore a un bibliotecario). Avremmo potuto speculare su quale sequenza del DNA potrebbe dotare in modo credibile i draghi di un rivestimento interno di amianto. Avremmo perfino potuto cercare di spiegare come si fa a ottenere una tartaruga lunga ventimila chilometri.

Abbiamo deciso di non farlo per un buon motivo… ecco, per due ottimi motivi.

Il primo è che sarebbe stato… ehm… idiota.

E questo per il secondo motivo. Mondo Disco non funziona secondo le regole della scienza. Perché fingere il contrario? I draghi non sputano fuoco perché hanno i polmoni di amianto, sputano fuoco perché lo sanno tutti che è così. Ciò che fa funzionare Mondo Disco è più profondo della semplice magia e più potente della pallida scienza. È l’imperativo narrativo, il potere della storia. Il suo ruolo è simile a quello di una sostanza nota come flogisto, che una volta era considerato il principio o sostanza che permetteva agli oggetti infiammabili di bruciare. Nell’universo di Mondo Disco c’è il narrativium. È parte di ogni movimento degli atomi, del moto di ogni nuvola. È ciò che li rende quel che sono, li fa continuare a esistere e a prendere parte alla storia del mondo.

Anche il seguito merita, ma non mi voglio dilungare. In ogni caso ho molto apprezzato l’ironia sulle forme di vita inferiori e superiori :-)

* Che io vedo come il fratello dionisiaco di Douglas Adams.