Scala Mercalli – nota a margine

Scopro ora che su RAI.it è presente una pagina sitografica per l’approfondimento degli argomenti trattati nella trasmissione di Luca Mercalli.

Quella principale si chiama “Per saperne di più” ed è qui, con i link alle voci specifiche.

Un assaggio della prima pagina:

Prima puntata

Il clima, il meteo e i limiti dello sviluppo

Storia della Meteorologia e degli strumenti di misura

Fin dai tempi antichi l’atmosfera ha affascinato l’umanità, ma solo con le rivoluzioni scientifiche del Seicento e del Settecento la meteorologia è divenuta una scienza vera e propria, fino alla nascita delle previsioni numeriche del tempo (basate sulle equazioni della fisica) a metà del Novecento.

Rassegna cronologica dello sviluppo della meteorologia nei secoli
http://en.wikipedia.org/wiki/Timeline_of_meteorology

Meteo, clima e riscaldamento globale in Australia

Bureau of Meteorology www.bom.gov.au
Australian Meteorologial and Oceanographycal Society www.amos.org.au
Commonwealth Scientific and Industrial Research Organisation www.csiro.au

Gli osservatori storici: sentinelle del clima passato e presente

I primi osservatori meteorologici sono nati in Inghilterra nel 1659 (serie della Central England Temperature: http://www.metoffice.gov.uk/hadobs/hadcet/ ) e si sono diffusi in altre città europee e italiane nel Settecento.

L’osservatorio centrale della Società Meteorologica Italiana, a Moncalieri (Torino), fu fondato nel 1865 ed è ancora attivo (http://www.nimbus.it/moncalieri/moncalieri.asp ).

Torino 1753, una delle più lunghe serie meteorologiche d’Italia
http://www.nimbus.it/meteoshop/VediLibro.asp?IdArticolo=574&IdPag=2

Il clima di Modena dal 1830
http://www.nimbus.it/meteoshop/VediLibro.asp?IdArticolo=559&IdPag=2

Osservatori meteorologici in Italia e nel mondo
http://www.nimbus.it/moncalieri/altriosservatori.htm

 


L’osservatorio del Jungfraujoch, a 3480 m nelle Alpi svizzere (foto Chiara Uglietti)

Al Jungfraujoch (3580 m, Svizzera) si trova uno dei più importanti osservatori delle Alpi per le ricerche su meteorologia e chimica dell’atmosfera http://www.ifjungo.ch/jungfraujoch/

Le serie climatiche globali: sempre più caldo

Dalla seconda metà dell’Ottocento le misure meteorologiche si sono diffuse in tutti i continenti, e oggi sono 4 i centri di ricerca internazionali che aggiornano le rispettive serie di temperatura media globale, con scostamenti tra loro molto lievi dovuti a differenti metodi di calcolo: tutte indicano che l’atmosfera terrestre si sta rapidamente riscaldando (circa +0,8 °C nell’ultimo secolo).

NOAA-NCDC http://www.ncdc.noaa.gov/cag/time-series/global

NASA-GISS http://data.giss.nasa.gov/gistemp/

Climate Research Unit – Univ. East Anglia (UK): http://www.cru.uea.ac.uk/cru/data/temperature/

Japan Meteorological Agency http://ds.data.jma.go.jp/tcc/tcc/products/gwp/temp/ann_wld.html

In Italia è il CNR-ISAC (Istituto di Scienze per l’Atmosfera e il Clima) a monitorare l’andamento climatico http://www.isac.cnr.it/~climstor/index.html

L’impronta dell’uomo sul clima: i gas serra

Da oltre due secoli l’uomo brucia crescenti ed enormi quantità di combustibili fossili (petrolio, gas e carbone) rilasciando biossido di carbonio e altri gas serra che alimentano il riscaldamento atmosferico.

Concentrazione di CO2 al Monte Mauna Loa (Hawaii) dal 1958 http://www.esrl.noaa.gov/gmd/ccgg/trends/

CO2 a 400 ppm, mai così elevata in 3 milioni di anni http://www.nimbus.it/effettoserra/2013/130507CO2400ppm.htm

Emissioni di gas serra in Europa
http://www.eea.europa.eu/data-and-maps/data/data-viewers/greenhouse-gases-viewer

Come è cambiato il clima? Cosa fare? Il 5° rapporto IPCC

– Le basi scientifiche www.nimbus.it/effettoserra/2013/130927rapportoIPCC.htm

– Impatto, adattamenti, vulnerabilità www.nimbus.it/effettoserra/2014/140409rapportoIPCC.htm

– Mitigazione: www.nimbus.it/effettoserra/2014/140415rapportoIPCC.htm

– Un efficacissimo strumento informativo: voci di esperti, grafica, schede e video per scoprire tutto quello che c’è da sapere sul Quinto Rapporto di Valutazione sui Cambiamenti Climatici dell’IPCC, a cura del CMCC http://www.clima2014.it/

IPCC – Intergovernmental Panel on Climate Change www.ipcc.ch

La convenzione-quadro ONU sui cambiamenti climatici http://unfccc.int

Aggiornamenti mensili clima globale http://www.ncdc.noaa.gov/sotc/global

“Cruscotto” indicatori climatici NASA http://climate.nasa.gov/

I limiti dello sviluppo (o i limiti della crescita)

Per conoscere l’eccezionale personalità di Aurelio Peccei, utilissima la sua autobiografia, La qualità umana  http://www.castelvecchieditore.com/la-qualita-umana/

Il rapporto “I limiti dello sviluppo” aggiornato al 2006, da leggere prima di criticarlo
http://www.ibs.it/code/9788804559016/meadows-donella-meadows-dennis/nuovi-limiti-dello-sviluppo.html

La storia dei protagonisti del rapporto “I limiti dello sviluppo” raccontata nel pluripremiato documentario “Ultima chiamatahttp://www.lastcallthefilm.org/it

Il collasso globale è imminente? Uno studio del Melbourne Sustainable Society Institute (MSSI) attualizza e conferma i risultati dei Limiti dello sviluppo: Graham Turner (2014) – Università di Melbourne – Is global collapse imminent?
http://sustainable.unimelb.edu.au/sites/default/files/docs/MSSI-ResearchPaper-4_Turner_2014.pdf

http://www.theguardian.com/commentisfree/2014/sep/02/limits-to-growth-was-right-new-research-shows-were-nearing-collapse?CMP=fb_gu

Altre pubblicazioni del MSSI sulla sostenibilità
http://www.sustainable.unimelb.edu.au/publications

Limiti dello sviluppo: ma davvero era possibile che andasse diversamente? di Jacopo Simonetta
http://ugobardi.blogspot.it/2014/09/limiti-dello-sviluppo-ma-davvero-era.html

Il Dirupo di Seneca, perchè il declino è più rapido della crescita, di Ugo Bardi
http://ugobardi.blogspot.it/2011/09/effetto-seneca-perche-il-declino-e-piu.html

La questione mineraria: come energia e tecnologia determineranno il futuro dell’estrazione mineraria, di Ugo Bardi
http://ugobardi.blogspot.it/2014/02/la-questione-minerale-come-energia-e.html

Il libro “La Terra svuotata”, di Ugo Bardi
http://www.ibs.it/code/9788864730677/bardi-ugo/terra-svuotata-il-futuro.html

La miniera di rame di Chuquicamata, Cile
http://en.wikipedia.org/wiki/Chuquicamata

http://www.codelco.com/prontus_codelco/site/edic/base/port/chuquicamata.html

Chuquicamata  nel Canto General di Pablo Neruda
http://it.wikipedia.org/wiki/Canto_General

Esaurimento giacimenti di fosfati di Nauru
http://en.wikipedia.org/wiki/Phosphate_mining_in_Nauru

http://en.wikipedia.org/wiki/Nauru

Il picco del fosforo visto dai chimici
https://ilblogdellasci.wordpress.com/2014/11/12/il-picco-del-fosforo-di-che-si-tratta/

https://ilblogdellasci.wordpress.com/2014/11/24/il-picco-del-fosforo-di-che-si-tratta-2-parte/

Il libro “Prosperità senza crescita”, di Tim Jackson
http://www.edizioniambiente.it/libri/572/prosperita-senza-crescita/

Il movimento Transitions Towns
https://www.transitionnetwork.org/

TTB – Brixton (Londra) in transizione
http://www.transitiontownbrixton.org/

Le città in transizione in Italia: Monteveglio
https://transitionitalia.wordpress.com/

http://it.wikipedia.org/wiki/Citt%C3%A0_di_transizione

Cloughjordan: in Irlanda un villaggio modello per la sostenibilità
http://www.footprintnetwork.org/en/index.php/GFN/blog/cloughjordan_ecovillage_leads_the_way_toward_sustainable_living_in_ireland

www.thevillage.ie/our-community/

Come se Babbo Natale portasse veramente il carbone

“L’errore di Pachauri, tuttavia, è stato di essere soltanto una persona onesta e di non preoccuparsi a sufficienza anche di apparire come tale. Lui e moltissimi scienziati sono persone perfettamente adeguate al ruolo di figura di riferimento alla quale si può dare fiducia.

Si tratta allora di cominciare a pensare in questi termini. Tutti quelli di noi (anche se non sono scienziati) che si sentono addosso la responsabilità di salvare gli umani da loro stessi, devono pensare a presentarsi in modo adeguato. Vuol dire prima di tutto essere persone serie nel senso di sapere di cosa si parla, vuol dire lavorare seriamente e con impegno. Vuol dire agire in modo coerente con il messaggio. Non vuol dire andare in giro vestiti con un lenzuolo come Ghandi, ma dobbiamo mettere in pratica le cose che diciamo agli altri. Per esempio, se diciamo che bisogna emettere meno carbonio, non dobbiamo e non possiamo presentarci in giro con la SUV.”

Da qui.

L’ONU manda a casa chi?!?

Questo articolo del corriere è sconvolgente.
Ci credo che molta gente ha le idee confuse (o sbagliate) se legge di ‘sta roba.
Mi chiedo come si possano – in buona fede – scrivere certe cose a partire da questo originale.
È comodo che molti italiani non sappiano l’inglese.

Il comitato conclude che il processo di valutazione dell’IPCC nel suo insieme è stato un successo e ha servito bene la la società. L’impegno profuso da molte migliaia fra i principali scienziati ed esperti mondiali nel processo di valutazione e comunicazione della natura delle nostre conoscenze sul cambiamento climatico e sulle possibili strategie di adattamento e di mitigazione, è un’impresa di per sé considerevole.

Ci sono state critiche su metodi e trasparenza, ma la situazione della nostra atmosfera non è stata per niente rivista verso il meglio. Poi, capisco: c’è chi crede in chissà quali divisioni fantasma.

HT Sylvie.

Coperture

Sarebbe in qualche modo positivo che se a un diabetico viene il cancro, almeno gli passa il diabete.

Ma non mi risulta che funzioni così.

Io non suppongo; io sono sicuro di quanto dice Debora: ossia che se non ci fosse dietro un problema di risorse energetiche, col cavolo che sentiremmo parlare tanto di clima e di riduzione del consumo di combustibili fossili.

Ma da qui a dimostrare che il problema del riscaldamento globale è sopravvalutato, ancora ne passa.

Hopenhagen: quali speranze per il clima in un pianeta sovrappopolato?

Ricevo da Luca e volentieri pubblico

Biblioteca Scientifica interdipartimentale di Via Campi 213c, Modena
Mercoledì 3 febbraio 2010 ore 20:30

La Biblioteca Scientifica Interdipartimentale dell’Università  di Modena e Reggio Emilia inaugura un ciclo di conferenze su “Scienza e consapevolezza ambientale” attraverso le quali intende informare gli studenti, la comunità dell’Ateneo e i cittadini sui risultati della Conferenza ONU di Copenhagen sul clima, e, più in generale, si propone di promuovere la discussione tra esperti, studenti e cittadini sulle tematiche connesse ai cambiamenti climatici, alle loro cause, agli effetti e alle possibili soluzioni in materia di biodiversità, ambiente, energia.

Tutti possono inviare le proprie domande tramite i commenti.

Le domande saranno rivolte ai relatori durante la conferenza.

Nella conferenza introduttiva, che si terrà mercoledì 3 febbraio 2010 alle ore 20:30 nella Biblioteca Scientifica Interdipartimentale, via G. Campi 213 a Modena, dal titolo “HOPENHAGEN: quali speranze per il clima su un pianeta sovrappopolato?” Dario Sonetti, docente della Facoltà di Bioscienze e Biotecnologie e Luca Lombroso, meteorologo dell’Osservatorio Geofisico dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia riferiranno della loro partecipazione al vertice ONU di Copenhagen sui cambiamenti climatici.