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Il prezzo del PETROLIO

Sono sempre più sbigottito dal fatto che quasi tutti i commentatori parlano del prezzo alto del petrolio come di una cosa congiunturale, e non strutturale.

Sì, è vero, fattori congiunturali ci sono, ma si sommano ad un TREND che dobbiamo riconoscere come inequivocabile.

E invece, leggo (per esempio) che "Un grosso problema sarà il lasso di tempo necessario prima che la produzione possa adeguarsi alla domanda", etc. etc.

Non illudiamoci. Il petrolio costerà sempre di più.

E partiamo da piccoli, importanti dettagli:
IL PETROLIO NON SI "PRODUCE", SI ESTRAE.

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ENERGIA: SCAMBIO SUL POSTO

All’indirizzo http://www.autorita.energia.it/docs/06/028-06.htm
troviamo la delibera (dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas)
che regola lo Scambio sul posto, ossia
l’acquisto, da parte dei fornitori,
dei surplus di energia prodotta dagli utenti.

Come si evince dal documento http://www.autorita.energia.it/elettricita/chiarimenti/scambiosulposto.htm,
lo scambio per ora è ausiliario più che altro all’iniziativa di installazione del fotovoltaico.

Mi permetto di non essere d’accordo con l’impianto di questa delibera.
Intendiamoci: è meglio di quanto si è fatto fino ad ora.
Ma dobbiamo sottolineare che lo scambio può avvenire solo se la micro-produzione locale viene da fonti rinnovabili.
(Con l’assurda assimilazione dei rifiuti a queste ultime).

In pratica, trasformare una centrale termica in cogeneratore non viene considerato abbastanza "ecologico".
Invece, a livello nazionale, una delle misure più economiche ed ecologiche in assoluto sarebbe produrre energia elettrica con gli impianti di riscaldamento (soprattutto nei condomini, nelle aziende e negli edifici pubblici).
In molte piscine si fa già. Sarebbe sacrosanto negli ospedali.

Il fatto che la fonte di energia sia rinnovabile o meno è secondario!
Confinare lo scambio sul posto alle energie rinnovabili lo declassa da formidabile strumento di efficienza energetica a mezzo di promozione delle
rinnovabili locali, ossia a un bell’incentivo di nicchia.

Illuminante in proposito (nonostante il titolo ;-) è il libro
Un futuro senza luce?”  di Maurizio Pallante (2004, Ed. Riuniti)

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Un fornitore alternativo di energia?

http://www.lifegate.it e http://www.la220.it sono fornitori elettrici alternativi a ENEL.

I privati possono solamente prenotare la sostituzione di fornitura,
che dovrebbe diventare realmente possibile dal 2007.

Dopo una lettura frettolosa di Lifegate, due o tre dubbi mi assalgono:

  • troppo buonismo, troppo "non abbiamo le mani sporche", ma vabbè;
  • la "Solar Tower" è un progetto affascinante, ma metterla lì è fuorviante:
    infatti si potrebbe dedurre che Lifegate produca la sua energia con quella,
    e credo proprio di no;
  • è poco chiaro se con Lifegate sia possibile lo scambio di energia cliente-fornitore;
    qui non si capisce affatto se il cliente potrà vendere l’energia che in eccesso i suoi impianti producono.

Riguardo al terzo punto (Scambio sul posto), il mio prossimo post chiarirà la situazione italiana; ma non guasterebbe che questo gestore fosse più chiaro già sul sito. "La 220" ha un sito più spartano, ma questa informazione la riporta.

Visto che comunque la cosa mi interessa e potrei diventare cliente, approfondirò e diffonderò.

PS: inizio a capire il perché dell’ossessiva campagna ENEL in TV con Giancarlo Giannini.

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L’ASCIUGATRICE…

La metto in Comic Sans perché è un po’ come dire SATANA,
per chi cerca di risparmiare energia.

Però bisogna fare dei distinguo.

Scelta ragionevole sono tutte le classi “C” elettroniche a condensazione.
Costano un po’ di più delle “entry level”, ma ripagano la differenza molto alla svelta.
Infatti, consumano quotidianamente molto meno delle omologhe elettromeccaniche,
perché dosano durata e intensità.

I risultati si vedono: i cicli durano (e consumano) solo quello che serve, e anche i tessuti sono in condizioni migliori (con ulteriore risparmio in stiratura).

Laddove un’asciugabiancheria meccanica in classe C consuma SEMPRE i suoi bravi 3,5/4,5 kWh.

Prima della classe – e al momento unico modello del suo genere – è la AEG 59800.

 

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Geometria prescolare

Riesce un bambino di quattro anni ad esprimere il concetto di "cubico",
se nessuno gli ha insegnato la parola?

Sì, ci riesce: inventandosi "dadàle".

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ECODRIVE
Per guidare più sicuri e consumare meno


Sul sito http://www.ecodrive.org/
si trovano numerosi documenti sull’educazione alla guida "ecologica".

NOTE

1)
Il sito tratta di un’iniziativa in piedi da 10+ anni; si tratta principalmente di corsi pratici.
Ma conoscere la teoria dà buoni risultati, ed è comunque un ottimo inizio.

2)
Curiosamente, lo stile di guida proposto non allunga i tempi di percorrenza; anzi.

3)
Come al solito l’Italia è rimasta indietro.
Ma poiché la benzina la paghiamo individualmente, non siamo obbligati
ad aspettare le istituzioni per prendere l’iniziativa.

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L’IDROGENO NON E’ UNA FONTE DI ENERGIA

Dovrebbe essere un’ovvietà che imparano tutti, almeno quelli che fanno qualche tipo di scuola superiore.
E invece continuo a sentire e leggere in giro che "dovremmo usare l’idrogeno invece del petrolio etc."

L’idrogeno può risolvere ALCUNI seri problemi, non quello dell’energia in senso stretto.

Perché l’idrogeno H2 è un combustibile,
ma sulla terra lo abbiamo quasi solo come acqua (H20).

Per ottenere idrogeno serve PIU’ ENERGIA di quella che si recupererà da quell’idrogeno.

Quindi l’idrogeno è un VETTORE, non una FONTE di energia.

Ma ci tornerò sopra…
PS: vedere http://it.wikipedia.org/wiki/Idrogeno alla voce Produzione.

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ELEZIONI?

Domenica siamo andati a votare e abbiamo portato con noi nostro figlio (4 anni).
Lui ha iniziato a fare commenti ad alta voce, e per evitare "incidenti" io gli ho chiesto:
"Ma tu voti per Voldemort o per Harry Potter?".

Lui mi ha risposto: "Ma papaa, non li possiamo votare, non esistono!"

Mi sa che il prossimo inverno sarà dura, per Babbo Natale