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Gli imperscrutabili usi della lingua da parte degli adulti.

"Mamma, tu credevi di fare la Franca, tu credevi di fare la Franca, ma…"

"Questa bevanda è più buona; non come l’altra, che sapeva di retrogusto"

Certo che i bambini sono bravi, nonostante l’irregolarità e l’impenetrabilità delle nostre locuzioni, a imparare a capire e ad esprimersi.

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I miei software preferiti / 4

Nella descrizione a questo link stavo tralasciando ZipGenius.
Il motivo è che per l’operazione uno zipper valeva l’altro.

Tuttavia è l’archiviatore che ho scelto. E di concorrenti ne ha.

L’unico difetto che so trovargli è che è un po’ pesante, ma:
1) è gratuito;
2) apre quasi qualsiasi cosa (anche le immagini ISO);
3) è italiano;
4) ha un’integrazione che mi piace molto con la shell;
5) è molto completo crittograficamente;
6) ha un’integrazione con OpenOffice.

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Altro che rivoluzione idrogeno…

Su Repubblica troviamo il solito articolo rivelazione.
Il ministero dell’Ambiente del Giappone ha pronto un piano per la conversione di massa alle benzine compatibili con il bioetanolo, da compiersi gradualmente.

Devo fare due osservazioni negative.

1) Sembra una notiziona, ma non c’è niente di nuovo.
In tanti paesi si parla di combustibili alternativi alla benzina E all’idrogeno.
Dipenderà tutto dal seguito e dal volume che avrà questa iniziativa.

2) Sembra una notiziona, ma potrebbe essere un provvedimento marginale.
Dipenderà tutto dal seguito e dal volume che avrà questa iniziativa.

Non è un caso che, ogni tanto, qualcuno faccia notare che gli alcoli non sono molto più inquinanti dell’idrogeno e sono molto più sicuri (e meno costosi) da trasportare e immagazzinare.

Sarà, ma io sono sempre più persuaso che l’idrogeno come combustibile sia conveniente solo in abbinamento con una massiccia produzione di energia elettrica da fissione nucleare.
Se avrà successo, non saprò se accoglierlo come un cavallo di Troia o una consolazione…

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I miei software preferiti / 3

Esempio di vita reale con XnView e OpenOffice insieme…

Mi era stato dato un file di PowerPoint di 200MB.
La dimensione era dovuta al numero di pagine e all’eccessiva risoluzione delle molte immagini contenute. Questa risoluzione era ingiustificata (600 dpi su A4).
Come fare? Inutile sperare che le immagini fossero collegate a file esterni.

Apro il PPT con OpenOffice e lo salvo nel formato specifico (ODP, versione 2.0).
Rinomino l’estensione in ZIP.

Espando lo ZIP nella sua struttura per cartelle (i files OOo sono in realtà directory di files zippate), trovando le immagini nella cartella Pictures (che fantasia, vero?).

E qui applico XnView: conversione batch di tutte le immagini superiori al MB con riduzione del numero di punti.

Ricomprimo lo zip e lo ritrasformo in ODP. E’ di 50 MB…
A questo punto lo apro con OpenOffice: tutto è rimasto al suo posto!

Sono cose che a noi maniaci danno soddisfazione…

Comunque, alla fine della fiera:
MI PIACE SAPERE CHE SONO PADRONE DEI MIEI DATI.
Che le immagini, ad esempio, sono sempre lì, recuperabili, nel formato originale.

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I miei software preferiti / 2

Per la gestione e la conversione delle immagini:

XNVIEW

1) Licenza GPL
2) Un mare di formati, sia in input che in output
3) Notevole automazione (es. conversione batch e contestuale applicazione di filtri e trasformazioni)

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I miei software preferiti / 1

Inizio stasera a buttar giù la lista dei miei software "Mai più senza".
Quelli che installo non appena metto le mani su un pc.

Come suite di office automation:
OpenOffice.org

Considerate che nel computer su cui sto scrivendo l’unico prodotto Microsoft installato (e pagato) è il sistema operativo.
Microsoft Office ha ancora alcuni punti di vantaggio, non sempre significativi (sicuramente non per la maggior parte degli utenti).
Ma anche OpenOffice fa cose che l’altro non fa; seguirà a breve un esempio

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AN INCONVENIENT TRUTH

Humanity is sitting on a ticking time bomb. If the vast majority of the world’s scientists are right, we have just ten years to avert a major catastrophe that could send our entire planet into a tail-spin of epic destruction involving extreme weather, floods, droughts, epidemics and killer heat waves beyond anything we have ever experienced.

AN INCONVENIENT TRUTH

Il petrolio che mangiamo

Il petrolio che mangiamo – Richard Manning

Articolo comparso su Internazionale n° 541.

Avevo l’edizione cartacea di questo articolo, e sono ben felice di vederlo online.
pur avendo a tratti un tono provocatorio, ha un impianto solido.

Eccolo in due link: su aspoitalia.net e su martines.org.

E’ assolutamente da leggere e se ne traggono importanti conclusioni:

a) la questione OGM sì/no è perlomeno irrilevante, se gli OGM non ci aiutano a diminuire l’intensità energetica delle colture (e al momento non sono studiati per questo);

b) i princìpi della termodinamica dovrebbero essere imparati anche dai muri; e le loro conseguenze capite bene (vedi ad esempio la questione dell’idrogeno);

c) la terra è già ampiamente sovrappopolata; le valutazioni quantitative di Malthus (al di là delle loro implicazioni etiche) erano sbagliate perché non tenevano conto degli aumenti delle rese agricole; ma con lo scarseggiare dei carburanti fossili, quei conti potrebbero rivelarsi drammaticamente corretti.

Insomma, siamo nella c_cc_!

Amara la citazione introduttiva:
Il segreto di una grande ricchezza priva di una origine evidente è un qualche crimine dimenticato, dimenticato perché è stato eseguito in modo pulito. Honoré de Balzac