Autarchia

Un post di Leonardo mi ricorda che l’indipendenza energetica [totale] dell’Italia sarà sempre un’utopia.
Ma questo è un motivo in più per iniziare a fare qualcosa, anche accontentandoci. O non ci muoveremo mai.
Coi tempi che ci aspettano, saremo sempre più vasi di coccio tra vasi di ferro.

RIAPERTURA OASI LA FRANCESA

Da SABATO 3 MARZO l’oasi WWF "La Francesa" di Carpi ha riaperto le porte.

Il Gruppo Comunicazione, a nome di tutto PandaCarpi, è lieto di invitarvi alla consultazione di un importante documento da oggi disponibile anche on line sul nostro sito www.oasilafrancesa.org.

Da poco infatti è consultabile il DIARIO DI BORDO 2006: un dettagliato elenco degli avvistamenti dell’anno 2006. Sono presenti importanti informazioni sulla fauna ed interessanti riflessioni su tutto ciò che è accaduto alla Francesa. Il documento, primo nel suo genere per la nostra oasi, è a cura di Giuseppe Cagossi, volontario presso la Francesa.
 
PandaCarpi e WWF continuano la loro attività di promozione della salvaguardia e rispetto della natura e stanno già preparando per tutti i soci e i cittadini nuove ed interessanti iniziative per il periodo estivo.
 
L’oasi è aperta il sabato pomeriggio dalle 15,30 alle 19,30
e la domenica dalle 9,30/12,30 e dalle 15,30 alle 19,30.
Con il ripristino dell’ora solare, al pomeriggio anticiperemo l’apertura di un’ora.

www.oasilafrancesa.org

Il degrado urbanistico di Carpi

Il degrado urbanistico di Carpi

Sala Congressi
via Baldassare Peruzzi,
Venerdì 23 marzo, ore 20.30

Incontro pubblico con il dr. Luigi Scano, esperto di urbanistica.

Iniziativa del Coordinamento per la difesa dei beni comuni e la partecipazione in collaborazione con Legambiente.

Informazioni: benicomunicarpi@yahoo.it

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Numero speciale di Newsweek sull’energia

In realtà stavo cercando qualcos’altro (la notevole copertina del 12 marzo su GM e Toyota), ma per ora ho trovato una serie di articoli da approfondire.
Visto che sul loro sito è da matti ritrovare le cose, me le appunto qui:

 

Molise, paura del vento

Riporto il mio commento a un post di Marco Pagani sul progetto di wind farm in Molise.

Dispiace leggere su Repubblica di ieri che la Regione Molise ha dato parere negativo alla realizzazione di un impianto eolico off-shore. Dispiace ancora di più che il ministro (molisano) delle infrastrutture abbia fatto pesare il suo no.

Il problema è che ci troviamo sempre in uno schema tutto-o-niente.

Siccome è giusto accettare dei compromessi, si ha paura sempre di dover accettare qualunque cosa; e a volte chi propone fa di tutto per dare questa impressione.

Io credo che la questione del dialogo sia un aspetto fondamentale.

Io non credo che le turbine eoliche si possano installare proprio dappertutto; però questo deturpamento del paesaggio io non ce lo vedo.

A me piacciono pure; ma sono gusti personali.

Certo che anche il dialogo sarebbe agevolato dalla COSCIENZA DELLA GRAVITA’ DELLA SITUAZIONE ENERGETICA.

Per come siamo messi, dovremmo mettere una turbina su ogni campanile… :-O

EDIT: da notare il fatto che Legambiente e Greenpeace sono A FAVORE del parco eolico.

ASPOItalia-1, un mare di materiali

Torno a casa sabato sera da Firenze, praticamente non accendo il pc per due giorni se non per lavoro, stasera guardo un po’ di blog e… molte cose sono già in rete. Ed è solo l’inizio.

aspoitalia.1
petrolio.blogosfere.1
ecoalfabeta.blogosfere.1
petrolio.blogosfere.2
ecoalfabeta.blogosfere.2
radioradicale.1
aspoitalia.2
Luca Mercalli 1
aspoitalia.3
aspoitalia.4

LEGGETE, LEGGETE, LEGGETE!

Io mi sono infilato furtivamente, e del resto è stato meritorio aprire al pubblico l’iniziativa.
Questo gruppo di persone è veramente AVANTI!

Scooter all’idrogeno che non inquina?

Arriva Triggino, scooter all’idrogeno che non inquina

Siamo alle solite. Wishful thinking.

Accolgo sempre con favore i tentativi, ma qui come al solito vogliamo illudere la gente che tutto – cambiando – possa restare come prima.

Lo scooter "ha una potenza elettrica di 4,5 chilowatt". E’ questo il peccato originale.

Se non riduciamo pesi e potenze, non ne veniamo fuori.

A spanne, direi che dobbiamo stare sotto i 2 kW
(tra l’altro così si scoprirà che conviene usare accumulatori elettrici).

1° edit:
tra l’altro l’articolo ANSA è pieno di passaggi poco chiari, se non di errori: vedi il "90% di energia importata", o la "pala eolica da 90 cm e 3 MW"; ma questo è un altro discorso.

2° edit:
Avete idea di quanti pannelli solari servano per caricare uno scooter di questo tipo? Parecchi!

Dobbiamo iniziare a pensare a soluzioni "di sistema" a questi problemi. Es.: avere doppie le batterie di questi veicoli, e caricarle a rotazione coi pannelli sul tetto (DI CASA, però).
Usando adeguati controlli di carico, sarebbe utile a compensare i picchi di produzione durante il giorno.