La Chiesa respinge previsioni catastrofiche

Sui cambiamenti climatici, la Chiesa respinge previsioni catastrofiche e misure contro lo sviluppo.

Alcuni passaggi interessanti:

“L’uomo ha una indiscussa superiorità sul creato (…) non può essere equiparato agli altri esseri viventi, né tanto meno considerato elemento di disturbo (…)

“L’uomo non ha un diritto assoluto su di essa, ma un mandato di conservazione e sviluppo (…) con l’opzione preferenziale per i poveri e per lo sviluppo dei paesi poveri”. (…)

“La Santa Sede ha dovuto contrastare, assieme a molti paesi del terzo mondo, l’idea secondo cui l’aumento della popolazione nei prossimi decenni sarebbe stata tale da portare al collasso gli equilibri naturali del pianeta e impedirne lo sviluppo. Queste tesi sono state ormai confutate" (…)

Sul fatto che non dobbiamo abbandonarci a forme di "democrazia con gli altri esseri viventi" sono d’accordo anch’io (per motivi non religiosi, tuttavia).
Mi sembra pure ovvio che dobbiamo fare dei compromessi tra conservazione e sviluppo; del resto, anche volendo, non si farebbe altrimenti.
E sottoscrivo in pieno che i margini di crescita devono essere largamente lasciati ai paesi poveri.

Sono un po’ meno d’accordo sul fatto che non ci sia un problema di sovrappopolazione.

Ma, soprattutto, disapprovo totalmente il vizio di anteporre assunti ideologici a dati di fatto e problemi concreti. Questo passaggio razionale errato è esplicabile con i seguenti esempi:

"Non mi piacciono con le conseguenze di un dato
=> quindi il dato deve essere sbagliato"

"Chi ha affrontato il problema in passato lo ha fatto in modo criminale
=> quindi il problema non è tale e non va affrontato"

Sui problemi demografici non posso diffondermi adesso. Tra l’altro, diversi paesi hanno problematiche demografiche opposte, anche se globalmente il trend è la saturazione delle risorse planetarie.

Basarsi solo sull’equa ridistribuzione è un’utopia (anche se è il vero "progresso" verso cui dobbiamo sforzarci di andare).

Dico solo che credo nella libertà di fare/non fare figli, e penso che questa libertà della persona e della famiglia sia una delle più importanti.
Ci sono pochi concetti che trovo odiosi quanto quello di "controllo demografico".

Ma proprio perché non si possono imporre delle scelte in questo senso, sarebbe ora di smetterla di negare il problema.
Le persone devono averne coscienza, iniziare a ragionarci su, e a regolarsi – liberamente – di conseguenza. Anche e soprattutto nei PVS.

In Vaticano Seminario Internazionale sui cambiamenti climatici

Si è aperto in Vaticano il Seminario internazionale
sul tema “Cambiamenti climatici e sviluppo”

“I cambiamenti climatici hanno origini naturali”,
sostiene il professor Zichichi

Lodevole il proposito del Seminario.

Da criticare la leggerezza con cui ancora si propone l’ormai stanca antitesi "Sviluppo-Ambiente".

Che vale solo finché non si raggiunge un certo livello critico di esaurimento delle risorse naturali. Dove sia questo livello è ancora materia controversa (in molti pensano che lo abbiamo superato da un pezzo).

Forse il Papa non si rende conto della gravità della situazione; o forse sa delle cose che noi non sappiamo (certo, questo ce lo ha sempre assicurato…)

Mentre sulle competenze di Zichichi come climatologo nutro alcuni dubbi.

An inconvenient truth a Carpi

Giovedi 26 aprile ore 21.00
Cinema Eden, via Santa Chiara, 22 (Carpi)

Proiezione del film
UNA SCOMODA VERITA’
di Davis Guggenheim, con Al Gore.

Introduzione a cura del prof. Pietro Marmiroli

Ingresso €5,50
Per informazioni tel. 059-650571

Mangiare carne significa consumare molte più risorse naturali

Area 1000 kcal_l

Gran bel post di ecoalfabeta sull’impatto ambientale della carne nella nostra dieta.
Poco massimalismo, molta concretezza e molti dati (come si conviene ad un fisico).

Anche chi non vuole o non ritiene giusto diventare vegetariano può tirare qualche interessante conclusione da questo approccio quantitativo.

105 kg di carne pro-capite all’anno sono davvero tanti, per chiunque!

Mangiamo meno carne, per la salute nostra e del pianeta.

Vuoto a mèrdere

Quand’è che una buona intenzione diventa un alibi?

Le piccole cose dovrebbero semplicemente dimostrare
che siamo disposti a iniziare a fare qualcosa.

Il risultato si ribalta quando invece servono a
rassicurarci sul fatto che abbiamo fatto qualcosa.

Leggete attentamente le scritte su questo "articolo":

La Coop Sei Tuuu

Ma è questo il problema? No.
I sacchetti di plastica per la spesa, se li si usa con criterio,
non costituiscono una parte così importante o dannosa dei rifiuti.

Il problema è quello che ci mettiamo dentro.

Guardate l’immagine seguente.
Il prodotto utile è quello nel cerchio giallo.
Il resto è vuoto a perdere.

Imballaggio scheda RS-MMC

Black-out mentale

Stasera, ore 19.30, autostrada verso casa, Giornale Radio GR2.

Grande rilievo alla notizia del giorno: rischio black-out per giugno e luglio, a causa della siccità e della conseguente ridotta portata dei fiumi.

Con un’insistenza fastidiosa, sento ripetere che "non ci sarà l’acqua per le centrali idroelettriche".

Mamma mia, questi fanno un articolo di 10 minuti per tutta Italia, intervistano il Magistrato del Po e alla fine non hanno capito niente?

Il problema non sarà [solo] per le centrali idroelettriche, ma soprattutto per quelle termoelettriche che usano l’acqua del Po come refrigerante.

Non è un dettaglio pedante: è che il problema diventa 3 o 4 volte maggiore…