Come misurare il consumo degli apparecchi elettrici – 1

(da una richiesta di Capemaster)

Ci sono due metodi: cumulativo e istantaneo.
Per il primo serve un contatore, e ne parlerò in un prossimo post.
(vedere la valigetta PAEA)

Io uso il secondo, in un modo rozzo ma efficace: un banale amperometro a pinza.

Fra la presa di corrente e l’utenza si interpone una prolunga con la guaina esterna spellata (solo quando non ho bambini in giro), in modo da separare neutro e fase (il conduttore di terra può stare dove ti pare).

Poi con la pinza dell’amperometro si chiude uno solo dei conduttori.
Si leggono gli ampère in C.A. e si moltiplicano per la tensione (230V? per essere precisi servirebbe anche un voltmetro).

Una precisione del 10% è tutto quello che serve, e per quella basta un tester da pochi euro.
Tanto poi bisogna fare un’integrazione stimando il peso delle variazioni di carico durante le ore di funzionamento.

Certo, un contatore è più preciso sul dato bruto, ma non permette di capire subito – ad esempio – se un pc è più efficiente come mulo o come cavallo da corsa.

PS: il tester della foto costa 10 euro.

Le alogene da comprare

Quelli che seguono sono faretti alogeni 12V.

Costano (circa 8 euro/pz) ma durano in proporzione (fino a 5 volte di più).

Philips Master ES Osram IRC

La tecnologia che sta alla base di questa piccola rivoluzione (+70% di luce)
è il contenimento dei raggi infrarossi all’interno del bulbo.

Oltre a risparmiare energia, queste lampade scaldano meno,
durano di più e mantengono più a lungo qualità e quantità di luce
(tutte le lampade, dalle fluorescenti ai led, hanno un decadimento nel tempo).

Se le vostre lampade sono a 12 Volt e richiedono faretti GU5,3
il mio consiglio è di non montarci nient’altro che questo tipo di lampadine.

Philips Master ES (a Carpi da Franciosi in via Petrarca)
Osram IRC (a Reggio da Mister Brico – Ariosto)

Giorno della Memoria – 27 gennaio 2008

Noi di Carpi abbiamo il privilegio di stare vicino a una testimonianza forte.
Ma, come capita spesso, ci facciamo l’abitudine come a un rumore di fondo.

Ex campo di Concentramento di Fossoli 
Orari d’apertura: Domenica & Festivi 10/12.30 – 14.30/17.30
Tel. : (+39) 059688272 – Fax. (+39) 059688483

Museo Monumento al Deportato politico e razziale
Palazzo dei Pio
Orario d’apertura: ven-sab e festivi 10/13 e 15/19
Tel. : (+39) 059 649978 / (+39) 059688272 – Fax: 059/688483

www.fondazionefossoli.org

Nell’occasione, oltre a guardare il relativo speciale di Screensaver con mio figlio,
mi sono riletto l’articolo sull’Aktion T4.

Cosa aspettiamo a svegliarci?

Da Petrolio e da Shell:

Il mondo sta per intraprendere un lungo viaggio verso un sistema a basso consumo energetico. Le Compagnie possono suggerire possibili strade, ma i governi hanno in mano la situazione.

E sono i governi a decidere se ci dobbiamo preparare ad un’aspra competizione o ad un vero sforzo collettivo.

CIP6

Per un po’ devo diradare il blog.

Ma Ivo mi chiede qualcosa del CIP6.
Ho raccolto alcuni documenti, ma per ora non riesco ad organizzarli decentemente.

Un post per cominciare è La grande giungla del CIP6 su ASPO-Italia.

Interessanti sono anche questo documento
dell’Istituto Bruno Leoni e questo resoconto dei Verdi.

Ognuno ha le sue opinioni, ma mi sembra che
i numeri non siano messi in dubbio da nessuno.