AIMAG, articoli molto interessanti

Perchè ho deciso di votare Sì di Werther Cigarini:

Privatizzare significa semplicemente passare da un monopolio pubblico a un monopolio in tutto o in parte privato: non porta alcun vantaggio. Non è chiaro qual’è il progetto degli amministratori comunali (…) è meglio fermarsi e ricominciare da capo in modo meno dilettantesco e più meditato, meno oligarchico e più partecipato; per evitare errori irreparabili e riflettere insieme ai cittadini sul futuro di Aimag e dei loro (dei cittadini, non degli amministratori) servizi essenziali.

Andrea Bassi intervista Roberto Fazioli:

L’argomentazione della maggiore efficienza del privato che determina una diminuzione dei costi è tutta da dimostrare. (…) Le attività connesse ad Aimag sono di tipo monopolistico. La Borsa e il mondo finanziario apprezzano molto ciò che è poco concorrenziale.

(…) Ma che bisogno hanno i cittadini di Carpi di un’azienda che va a fare gare fuori? A loro interessa che dia buoni servizi locali.

(…) Siamo seri. Come si fa a regolare un soggetto quando non si hanno alternative? La regolazione si basa sulla molteplicità. Si deve poter disporre di più soggetti confrontabili.

(…) Basta andare sul suo sito a vedere una ricerca, affidata all’Istituto Tagliacarne, sulla qualità dei servizi in Emilia-Romagna. Aimag risulta sempre in testa nelle classifiche. Se la qualità dei servizi è eccelsa e le tariffe sono tra le più basse, che bisogno c’è di andare a cercare economie di scala? Che poi, in questo settore, non esistono proprio. Le grandi aggregazioni, lo ripeto, si fanno, molto spesso, con logiche finanziarie, non industriali. E per sottrarsi, dietro a grandi ‘scatoloni’, alla responsabilità sul territorio.

Carpi – Referendum AIMAG

Il 28 settembre 2008 a Carpi si terrà il referendum
per la parziale* “privatizzazione” di AIMAG.

Promemoria importante (non si sa mai):
chi vota SÌ è contrario alla vendita,
chi vota NO è favorevole.

Qui il link alla pagina aggiornata
con gli approfondimenti da me raccolti.

Anche se devo ancora motivare la mia scelta
la esplicito subito: VOTATE SÌ.

Per quanto non sia così difficile da capire:
in questi casi non si può scegliere fornitore,
quindi non può esistere un mercato!

È vero che la vendita in questione non cambierebbe nulla,
IMMEDIATAMENTE
, ma è un inizio.

* Per dissipare un malinteso che il sindaco non ha contribuito a chiarire,
si tratta del 40% del 25% (il 25% è la quota di AIMAG pertinente al Comune di Carpi)

Puro Orwell

La scuola media è al centro di un autentico tsunami che si pone come obiettivo quello di scalare le classifiche internazionali (Ocse-Pisa) che vedono i quindicenni italiani agli ultimi posti. L’orario scenderà dalle attuali 32 ore a 29 ore settimanali.

*

Brevi

…le compagnie aree sono condannate all’estinzione; come i dinosauri.
L’Alitalia si estinguerà forse un po’ prima delle altre; ma è destino.*

Mettetevi in casa tante belle videoconferenze internet*

Forse, in fondo non è una nazionalizzazione…*

Quanto accidenti è costato LHC?*

Quanto consuma la macchina del pane?

Adesso che ho anche un contatore vero e proprio (oltre all’amperometro istantaneo) posso verificare alcune mie ipotesi.

Ero persuaso che la macchina del pane non consumasse granché, a dispetto di pareri diversi, dovuti probabilmente all’idea che qualunque apparecchio che produce calore per via elettrica debba essere energivoro.

Be’, concludendo, per 700g finali di pane, ciclo lungo (3h 50′) e t ambiente di 22°C il consumo è di 0,34 kWh.

Che è poco. Classico esempio di macchina efficace, anche se in principio poco efficiente.

Nota: questo non è un mio endorsement per la macchina del pane a livello gastronomico
;-)