Hopenhagen: quali speranze per il clima in un pianeta sovrappopolato?

Ricevo da Luca e volentieri pubblico

Biblioteca Scientifica interdipartimentale di Via Campi 213c, Modena
Mercoledì 3 febbraio 2010 ore 20:30

La Biblioteca Scientifica Interdipartimentale dell’Università  di Modena e Reggio Emilia inaugura un ciclo di conferenze su “Scienza e consapevolezza ambientale” attraverso le quali intende informare gli studenti, la comunità dell’Ateneo e i cittadini sui risultati della Conferenza ONU di Copenhagen sul clima, e, più in generale, si propone di promuovere la discussione tra esperti, studenti e cittadini sulle tematiche connesse ai cambiamenti climatici, alle loro cause, agli effetti e alle possibili soluzioni in materia di biodiversità, ambiente, energia.

Tutti possono inviare le proprie domande tramite i commenti.

Le domande saranno rivolte ai relatori durante la conferenza.

Nella conferenza introduttiva, che si terrà mercoledì 3 febbraio 2010 alle ore 20:30 nella Biblioteca Scientifica Interdipartimentale, via G. Campi 213 a Modena, dal titolo “HOPENHAGEN: quali speranze per il clima su un pianeta sovrappopolato?” Dario Sonetti, docente della Facoltà di Bioscienze e Biotecnologie e Luca Lombroso, meteorologo dell’Osservatorio Geofisico dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia riferiranno della loro partecipazione al vertice ONU di Copenhagen sui cambiamenti climatici.

Lo Sbarco

Il mio amico Ally mi segnala:

Siamo un gruppo di italiani/e che vivono a Barcellona.

Insieme ad amici (non solo italiani) assistiamo seriamente preoccupati a ciò che avviene in Italia. Certo la crisi c’è anche qua, ma la sensazione è che la situazione nel nostro Paese sia particolare, soprattutto sul lato culturale, umano, relazionale.

Lo Sbarco

Io invece chiederei direttamente a Obama: ci invadete spontaneamente o dobbiamo proprio rifarlo tutto, il fascismo? (da Spinoza.it)

Il picco immobiliare

Io lo dicevo da tempo che c’era da essere prudenti coi salti troppo lunghi – a fine speculativo o meno – negli acquisti di casa. Fino a poco fa tutti mi scherzavano: “Eh, è da tanto che lo si sente dire, ma non succede mai”.

La cassandra men che ingenua sa che le previsioni precise sono un boomerang: ci vuol niente a prendersi nei denti una scommessa persa col Julian Simon di turno (e gente così non si merita questi regali, dato che vengono convertiti in credibilità).

Però spero che nella testa di molti si stia facendo strada il fatto che l’argomentazione “Non è ancora successo, quindi non succederà mai” sta a pieno titolo nella categoria cacca di toro.

Dal sito dell’Economist, hat tip Phastidio

PS: i picchi si riescono a vedere solo un po’ dopo che si sono verificati.

EDIT: Anche se io l’ho tirato in ballo solo rispetto al catastrofismo, un’osservazione interessante è che Simon prediceva cali di prezzo, non aumenti; perciò la citazione può sembrare fuori luogo. Il problema è che quando si parla di picco si tende subito a pensare ai PREZZI, ma in realtà quello che conta, in senso strutturale, sono i VOLUMI di mercato. Il prezzo alto è quello che non ti puoi permettere.

Non vi incazzate, ma… c’è per caso qualcuno che sta cercando di vendere una casa, fra voi?

– speculativi o meno –