Acronimi ricorsivi (e gorghi mentali)

L’interpretazione che si dà normalmente [della descrizione che ne fa Omero] è che la Chimera (con la lettera maiuscola) è formata in parte da una chimera (con la lettera minuscola), ovvero da una “giovane capra” che è il significato di chimaira in greco antico. È quantomeno curioso, comunque, che la creatura sia detta essere composta in parte dalla creatura stessa; una specie di scatola cinese o gioco degli specchi. Sembrerebbe comunque una cosa appropriata per una creatura misteriosa ed enigmatica come la Chimera.

Leggendo queste righe da Il libro della Chimera di Ugo Bardi non ho potuto fare a meno di pensare a un’altra strana chimerica creatura: lo GNU di Stallmann. GNU significa Gnu’s Not Unix. In quanto acronimo ricorsivo, GNU è composto parzialmente da sé stesso, a livello di significante.

E a questo punto è inevitabile citare il catoblepa, altro animale fantastico probabilmente originato da descrizioni frammentarie dello gnu.

Vulvia direbbe “Il catoblepa: c’entra qualcosa con la Chimera? Sono colleghi, come i subbacqui coi palombari?”.

Science Magazine: Speciale Energia

Gratuito fino al 27 agosto (per alcune parti è necessaria una registrazione).

Special Section: Scaling Up Alternative Energy

Scaling Up Alternative Energy
In the 13 August 2010 issue, Science explores worldwide efforts to develop clean, renewable alternatives to fossil fuels. News stories highlight some of the challenges associated with making this energy transition, Perspectives take an in-depth look at how researchers hope to scale up biofuels development, and a Review discusses a two-stage approach for expanding nuclear power generation. An all-energy podcast features interviews with authors of the special section.

Science is making access to this special section FREE until 27 August 2010. A simple registration is required for non-subscribers, except for items marked with unrestricted, which have unrestricted access.

Lapide

Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro dell’Interno: infiltrare il movimento con agenti pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto della polizia. Le forze dell’ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti all’ospedale. Picchiare a sangue, tutti, anche i docenti che li fomentano.

Lo ha detto lui, non io
(ce lo ricorda Metilparaben).

Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro dell’Interno: infiltrare il movimento con agenti pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto della polizia. Le forze dell’ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti all’ospedale. Picchiare a sangue, tutti, anche i docenti che li fomentano.

Solare spaziale

Il fotovoltaico occupa troppo spazio… oppure no?

Su SuperQuark stanno per mandare in onda un servizio sulle centrali solari orbitanti.

Per par condicio rispetto al Kitegen devo dar loro fiducia, ma sono un po’ scettico.

Vediamo.

UPDATE: hanno già detto una str…ata incredibile, e cioè che se volessimo produrre col fotovoltaico a terra energia in “quantità significative” dovremmo “coprire tutta la terraferma” di pannelli.

Mi aspetto di sapere l’EROEI di tutta la baracca, e soprattutto dei tempi di realizzazione in scala percepibile.

Ecco, valeva la pena di fare questo post anche solo per citare questi due articoli:

C’è abbastanza posto per il fotovoltaico?

Il fotovoltaico occupa troppo spazio… oppure no?

I piedi per terra

Basterebbero minime conoscenze tecniche e di logica per capire che l’unico sprone ricavabile da questa intervista a Stephen Hawking è quello a investire maggiormente nella vita quaggiù, senza voli di fantasia.

“Emigrare nello spazio per sopravvivere”

L’astrofisico Hawking: “Crescono popolazione e consumo di risorse: possiamo salvarci dalla catastrofe solo esplorando nuovi mondi”

È il classico articolo rovinato dal titolo. Qualcuno potrebbe davvero credere che c’è qualche possibilità – anche vaga – di andarsene nello spazio.

E invece non c’è, neppure remota. Dovrebbe essere chiaro a tutti – e temo non lo sia – che:

  • siamo molto lontani dal consentire a qualcuno una vita permanente in orbita, o nello spazio, o sulla luna o Marte;
  • anche quando ci riuscissimo, i costi energetici pro-capite sarebbero comunque largamente superiori a quello che basterebbe a difendere la qualità della vita qui giù, già con le tecnologie attuali.

Io non so cosa pensi veramente Hawking, ma mi sembra chiaro che dobbiamo prendere le sue parole come provocazione e monito.

Bisogna svegliarsi, non sognare.

Pugnette

In questo sogno d’estate, lontano dagli impegni, dalle steppe infuocate e dai qualcosaltri, ci capita ogni tanto di accendere il televisore. Si scoprono delle cose…

Mi dispiace per i Paguri, ma Don Zauker è surclassato: adesso su Raidue stanno dando Lasko, frate combattente del Pugnus Dei.

Ennesimo esempio di come la Germania continui a saturare la zona Euro con i suoi prodotti tecnologicamente superiori.

Rispetto a una settimana fa è già passato in seconda serata, si vede che quelli del Moige si sono lamentati. Retrogradi.

Eterogenesi?

Se devo essere preciso, non ricordo cosa ho votato alle varie elezioni politiche e amministrative che si sono succedute in questi anni.
Essenzialmente e qualunquemente, ho votato sempre “qualcos’altro” che non fosse lui.
Fini e i suoi, almeno per ora, non sono neanche sicuro che siano un qualcos’altro.