Nativi digitali?

Mio figlio e compagni (13 anni) hanno dovuto realizzare una ricerca particolare, i cui risultati dovevano essere esposti oralmente in una ripresa video.

Idea molto interessante della professoressa di scienze, che ha comportato la messa in campo di varie competenze, tra cui la raccolta, la scrittura, la sintesi, la produzione dal vivo e il montaggio.

I ragazzi non hanno faticato a organizzarsi coi cellulari per creare i contenuti.

Però solo in due sono stati in grado di trasferire – alla fine – i video dal telefono al PC della LIM in classe.

Io tutte le volte che sento dire “Ah, i ragazzi sono proprio avanti su queste cose” penso che il problema sia unicamente che siamo sono noi vecchi a essere ignoranti; troppo indietro anche per capire che nemmeno i nostri figli e nipoti sono dei fenomeni.

E mi sembra di non essere l’unico a sostenere che i ragazzi – in media – non hanno una vera cultura dei mezzi che si trovano in mano.

Pensieri semi-filosofici

Non so se sono il primo a pensare questa cosa (non credo), se è un’ovvietà, se è vera, falsa o se si può giudicare in termini tali, ma sostanzialmente quello che ho elaborato nell’ultimo periodo è questo:

La realtà è oggettiva.

Non in quanto la vera realtà sia influenzabile da pregiudizi o opinioni, ma in quanto un pregiudizio o un’opinione sono considerabili limitazioni di percezione, esattamente come l’impossibilità di vedere a occhio nudo lo spettro non-visibile, anzi, forse anche più limitative: spesso questo tipo di limitazioni sono molto meno compensabili di quelle comuni a tutti gli esseri umani; si può forse creare un sensore che ci permetta di percepire la realtà senza filtri?

Sì, ok, questo vale per la nostra percezione della realtà, non per la vera realtà.

Fino a un certo punto. Cos’è la realtà? Se l’universo forse una “simulazione collaterale” di un qualche processo che non potremmo comprendere (che ne so, il funzionamento di un “organo” di un essere multidimensionale, sempre che il solo concetto di dimensione, o di essere, o di organo, o di concetto, o di “di”, sia sensato al di fuori del nostro universo), che differenza ci sarebbe tra una simulazione nostra, interna, e quella esterna, più vasta?

PRESENTAZIONE

Ciao, mi chiamo Alessandro e questo è il mio primo post in questo blog. Non penso di avere una prosa particolarmente bella o scorrevole, ma la mia testa esplode di idee e, siccome non mi dispiace scrivere, vorrei esternarne un po’ su internet, in particolare sotto “weissbach.it”, che è praticamente il dominio di famiglia.

Gli argomenti di cui probabilmente parlerò saranno molti, ma per adesso, visto che questo dovrebbe essere un post di presentazione, scriverò una lista senza un tema preciso, che però parlerà di ciò che mi piace e mi piace fare, oltre che degli argomenti dominanti dei quali tratterò.

  1. Adoro la matematica e, più in generale, le materie scientifiche; probabilmente le mie idee toccheranno spesso questo tipo di argomenti.
  2. Mi piacciono diversi tipi di musica, ma in particolare amo lo stile di Tori Amos; non mi dispiacciono la musica classica e quella leggera, il pop non sarebbe uno degli ultimi della lista, e mi piace abbastanza il rock.
  3. Mi interesso di programmazione, sono abbastanza bravo con python e un giorno o l’altro dovrò decidermi a cominciare a imparare java; lo so che è un argomento un po’ nerd, ma io mi considero abbastanza nerd di mio, e non posso evitare di interessarmi e scrivere di queste cose.
  4. Adoro leggere, in particolare libri fantasy e fantascientifici; il mio scrittore preferito è Terry Pratchett, che continuerà a essere “morto di recente” per sempre, anche se ormai è passato già quasi un anno dal giorno in cui se n’è andato.
  5. Farò una categoria di post, che ho deciso di chiamare “Penso, Quindi Tremi” che saranno abbastanza complessi e spesso al limite della comprensibilità, perché origineranno dalle idee che nessuno vuole ascoltare perché sembrano troppo complicate. Spero che, mettendole per iscritto e a disposizione di un pubblico più ampio, riceveranno maggiore apprezzamento di quanto abbiano riscosso a voce dai miei amici e parenti.
  6. C’è la possibilità che ogni tanto, ma non spesso, io vada sul filosofico/poetico, e spero di saper aggiungere un tocco ironico qua e là.
  7. È probabile che ci saranno un po’ di post che tratteranno di argomenti “non previsti”, e non sono sicuro se questa potrebbe essere una cosa più positiva o negativa.

Tra le altre cose, c’è la possibilità che cominci a scrivere qualcosa di simile ad una via di mezzo tra un web-comic simile ad homestuck (www.mspaintadventures.com) e una text adventure; non sono ancora sicuro di niente, quindi non metto questa informazione tra i propositi “ufficiali”.

Immagino che chiunque sia arrivato a leggere fin qui si sia ormai fatto un’idea su di me, e quindi possa decidere se questo blog gli può interessare o no.

Aprire e chiudere i suoi pori a piacere

(cit. Luttazzi)

Questa pubblicità infarcita di concetti para-pseudo raggiunge vertigini spettacolari.

“…riducendo le dimensioni della molecola dell’acqua e facendo si che il suo potere idratante sia 5/6 volte superiore…”

ALKA-MED

Be’, io avrei paura di inserire del mio corpo molecole “ridotte” di qualsiasi tipo. E se sul più bello si rigonfiano?