1 - Tematici

Colomba migratrice

Edil Urba Paesaggio

First Life

Illuminazione

MMWUM

Scott

Vari

Weiss

Workshop 1

Commenti recenti

Archivi





Site search

luglio: 2010
L M M G V S D
« giu    
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
262728293031  

Categorie

Archivio

Admin

Due link e un pensierino della sera

UPDATE: rubo a Cristiano ancora un pochino
per segnalare che Rob Hopkins è andato a fare il suo primo TED Talk.

Attraverso l’ultimo post di Debora raccolgo due cose per questo sabato sera.

In primo luogo, il blog health after oil che raccoglie sparuti ma significativi interventi.

In secondo, un commento di Cristiano:

Il “collega” di Chu ha fondato una Iniziativa di Transizione nella sua città (che ora è una Transition Town).

La ragione della sua scelta è semplice, quella che viene proposta in questo movimento è una strategia attiva e sostanzialmente “win win”.

“I wanted to shift from a discussion group to an action-based effort,” he explains. “Transition attracted me as a way in which we could actually begin doing something.”

E questo è proprio il punto, fare, cambiare, prepararsi, costruire sistemi resilienti.

Qualunque sia il futuro che ci aspetta tutto questo è vantaggioso, perché se è vero che nessuno anela a spaccarsi la schiena nei campi è anche vero che è tempo che ricominciamo a mangiare cose sane e smettiamo di avvelenate e distruggere interi ecosistemi.

Quindi, comunque vada, che prevediate o no un crash economico, energetico e tecnologico, riprogettare i sistemi agricoli è necessario e auspicabile: conviene in ogni caso.

Così come è necessario e “furbo” tenersi aperte soluzioni ad alta, bassa e bassissima tecnologia senza approcci ideologici.

L’unica cosa che sappiamo per certo è che non sappiamo esattamente come andrà. Tentiamo quindi di preservare industria e tecnologia (non certo con una logica di business as usual), magari arriva un Kitegen o qualcos’altro che ce lo consentirà, ma potrebbe anche andare male su questo fronte, facciamo quindi come fanno i sistemi naturali, prevediamo soluzioni ridondanti e con differenti livelli tecnologici, rimaniamo flessibili.

Se in Ucraina chiudono il rubinetto del metano va bene il geotermico a bassa entalpia con un sistema di pavimento radiante a bassa temperatura, ma anche avere un caminetto o una stufa a legna (Debora insegna) non è un’idea malvagia, e non dimenticatevi dei maglioni di lana.

Per quanto riguarda l’agenda di politici e giornalisti, per la piccola esperienza che mi sto facendo con le attività di Transition Italia, è tutto molto semplice: di certe cose al momento non si parla e basta.

Mi è già capitato diverse volte di dire a un giornalista “ma se io ti racconto di questa cosa (es: del picco del petrolio) poi te la fanno scrivere?” e la risposta, candida e sincera è stata, “no”.

Comments

Comment from Luca Massaro
Time: 26 luglio 2009, 10:05

Bisogna salvi e imposti questo post come sfondo per la mia scrivania.

Comment from Marco Ferrari
Time: 26 luglio 2009, 10:17

Non riesco a trovare il commento di Cristiano, e allora ne approfitto. E’ solo per dire che nella rivista dove lavoro abbiamo fatto qualche mese fa un intero articolo sul peak oil, non una notiziola. Certo che poiché non vende come CHI nessuno l’ha cagato, ma non tutti i giornalisti sono come dice lui.
Marco

Comment from Weissbach
Time: 26 luglio 2009, 16:15

Marco, penso che Cristiano si riferisca molto ai giornali locali; oppure a quelli locali alla loro matrix, tipo Lìvoro, Il Pornale, etc.

(ho aggiunto – doverosamente – il link al commento)

Comment from Greciudd
Time: 1 agosto 2009, 14:24

Anche io credo che ci vorrà un bel po’ di tempo prima che vedremo a ”Porta a Porta” un’intervista del genere:
http://www.asterisconet.it/news.php?n=7676&pagina=home&s=0

Write a comment





 characters available (il di più viene SCARTATO)