Retrofit elettrico: un appello liberale. Ci date una mano?
La legislazione italiana si distingue per impedimenti burocratici odiosi e assortiti che non trovano corrispondenze in altri paesi democratici.
Uno di questi è la necessità di richiedere il nullaosta alla casa costruttrice per chiunque voglia modificare un veicolo spinto da motore a combustione interna.
Questo obbligo non si giustifica direttamente dal punto di vista della sicurezza stradale e potrebbe configurarsi come un ostacolo alla libera concorrenza.
Per questo l’associazione EuroZEV (quella del cinquino elettrico) chiede aiuto a tutti i simpatizzanti: scriviamo una lettera aperta con una proposta di emendamento ai deputati firmatari di un pertinente disegno di legge.
Posted: febbraio 7th, 2010 under automobile, azioni quotidiane, ingegneri, modest proposals, trasporti, trazione elettrica.
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