Morte all’ailanto!
No, Debora non è l’unica pazza ![]()
Ci sono anch’io.

Se avete degli ailanti, vi consiglio vivamente di eliminarli, sostituendoli con essenze nostrane
L’ailanto non solo cresce a dismisura soffocando le altre piante, ma altera la composizione chimica del terreno per contrastare i concorrenti!
Più tardi lo si taglia e più tardi il terreno ricomincia a respirare.
Noi circa 10 anni fa ne abbiamo abbattuto uno gigantesco per dar spazio a 2 giovani noci.
È stata una delle cose più sante mai fatte.
La matrice è morta solo molto tempo dopo, spargendo sale sul taglio.
Intanto si dovevano estirpare continuamente i polloni che gettavano da sottoterra tutt’intorno.
Una pagina utile per l’identificazione visiva.
Nicola segnala il nuovo blog Ailanthus Extermination.
Posted: luglio 28th, 2008 under agricoltura, ambiente, an ounce of prevention, azioni quotidiane, territorio.
Comments: 17
Comments
Comment from aandre
Time: 29 luglio 2008, 19:09
pensa che ti volevo portare in bici intorno al parco oglio sud… ora so che se mai ci andremo sarai munito di macete!
Comment from Alessandro
Time: 25 agosto 2008, 14:55
quoto in toto.
abbattuti ieri tre esemplari, devo procedere alla rimozione dei polloni.
ottima l’idea del sale sul ceppo.
si potrà fare anche su terreno demaniale?
Pingback from finestra sulla realtà degli altri n°12 « L’orto di carta
Time: 28 agosto 2008, 09:54
[...] dedico ad Alessandro è alla sua “crociata” anti-ailanto… Che si unisce a: Crisis Weissbach Verso il baratro ed al Contadino …la lotta [...]
Comment from Deserteur
Time: 28 agosto 2008, 17:52
C’è anche la strategia chimica, per chi se la sente e non la ritiene contraria ai propri principi.
Comment from Alessandro
Time: 29 agosto 2008, 17:04
Ragazzi, troppa grazia, che figata, parafrasando Highlander: “non ne rimarrà neanche uno”!
Comment from Alessandro
Time: 9 settembre 2008, 17:04
ciao! io procedo a sterminare! sul mio blog l’ultima puntata della lotta!
Comment from Luca
Time: 9 ottobre 2008, 17:32
NOOOOO! Con l’ailanto si fa un ottimo miele. Se volete ve lo faccio assaggiare
Comment from Weissbach
Time: 9 ottobre 2008, 19:48
Sai che quella del miele l’ho sentita anch’io da un amico che fa il consulente in apicoltura?
Adesso devo farmene dare un po’.
Comment from Anna
Time: 2 marzo 2010, 23:57
Sterminare non serve a niente… otterrete l’effetto contrario vi sconsiglio vivamente di farlo! L’ailanto è un ottimo antiparassitario naturale ed ha la proprietà di assorbire i gas inquinanti 20 volte di più delle altre specie! lasciateli stare, ormai è fatta, bisognava pensarci prima di importarli dalla Cina!!!
Comment from Anna
Time: 2 marzo 2010, 23:59
Strategia chimica? ma sììì perchè non ci buttiamo anche un po’ di scorie radioattive, magari anche una bomba atomica!!!!
Ma vi rendete conto di quel che dite? ma chi fa i danni all’ambiente, l’ailanto o Voi???
Comment from Weissbach
Time: 3 marzo 2010, 08:12
Eh?
Comment from Francesco
Time: 28 giugno 2010, 13:39
Nel piccolo ma infestato comune in cui vivo tutti ignorano il rischio, lo chiamano “puzzone” e lo lasciano dov’è “se no ricresce il triplo” così ho cominciato ad attaccare annunci in ogni punto visibile, corredati da foto e descrizione dei rischi. E ad un anno qualche esito si vede, restano i vecchi che hanno piante di trent’anni in giardino e boschi demaniali. Stiamo per costituire un gruppo per chiedere all’assesore di intervenire, visto che ai singoli risponde che non c’è soldi! Chissà se tra tre anni quando il problema sarà decuplicato avranno dieci volte la cifra che ci vuole oggi…
DITELO A TUTTI QUESTA PIANTA-IMMONDIZIA VA’ ERADICATA!
Ditelo a tutti, mobilitate le comunità, gli enti, anas, ferrovie etc, i vicini di casa, suoniamo i campanelli dei giardini dove ne vediamo spuntare le infami foglie!
Nelle nazioni più civili della nostra è emergenza ambientale ed i siti sono mappati.
Chi dice che può essere utile è solamente incapace di capirne il rischio, non ascoltatelo, anzi informatelo!!!
Non aspettate che qualcuno lo faccia per voi, muovetevi!!!
Buon Lavoro!
Francesco
Comment from Weissbach
Time: 29 giugno 2010, 17:32
Lo chiedo a tutti: non esageriamo.
Il mio post era serioso, ma anche moderato.
Se si va sopra le righe, su questo argomento, lo si fa con un po’ di autoironia…
L’ailanto non è il problema più grave che abbiamo.
Anzi, è la testimonianza che non ci stiamo prendendo cura di quel pezzetto di terra.
Quando ho eliminato il mio ailanto era perché volevo piantare i noci: in seguito ho gestito i nuovi alberi e le altre piante intorno. L’ailanto non era più un problema, nonostante i polloni che insistevano a “buttare”; mentre sistemi il resto, li tiri via; tanto sei lì.
Questo vale a qualsiasi scala lavori.
Comment from Francesco
Time: 12 luglio 2010, 18:17
Scusate, non volevo uscire dalle fila della moderazione, sono pure un po’ ecologista e l’idea di abbattere un albero, generalmente mi schifa molto, ma il punto non è questo.
L’ailanto è un purosangue che corre in mezzo ai brocchi, e vince sempre.
Distruggerlo è l’unico modo per tutelare tutte le altre essenze, che pure hanno diritto di continuare ad esistere.
Non c’è difesa dall’arroganza di questo fetido vegetale. E la preoccupazione nasce proprio dall’aver constatato che non esiste modo “naturale “ per eliminarlo, e tocca per forza usare la chimica!
Quindi se metti in equazione: una diffusione esponenziale, nessun antagonista in natura e gli ettolitri di diserbante ch tocca usare… tanti auguri agli ottimisti!
Compratevi un campo, piantateci un bell’ailanto e tra tre anni ne parliamo…
Si si ci sono problemi più gravi, che diamine! (anche se non è un buon motivo per ignorare questo…)
Saluti e scusate ancora ed in bocca al lupo!
Comment from Weissbach
Time: 12 luglio 2010, 21:26
In effetti torno adesso dalle Marche e là ho visto una certa invasione, anche in zone praticamente forestali.
Comment from Francesco
Time: 13 luglio 2010, 18:17
Già!
E la cosa più spaventosa è la rapidità con cui si sono diffuse, tre-quattro anni fa proprio non era così, viene naturale chiedersi, se nessuno fa nulla, quante saranno tra tre quattro anni…
… ditelo a tutti…
Francesco
Comment from Francesco
Time: 4 agosto 2010, 13:22
ANCHE L’ITALIA (FINALMENTE) DICHIARA GUERRA ALL’AILANTO
La regione Lombardia ha ufficialmente inserito l’ailanto tra gli infestanti nocivi, vietandone la coltivazione e l’impianto di nuovi esemplari. Nell’attesa che anche le altre regioni si sveglino, vi lascio il link ad un pdf che ritengo molto valido per la conoscenza delle problematiche e dei possibili rimedi, si tratta del volantino del Parco Monte Barro, espressamente creato per “contenere” la diffusione dell’ailanto ( per chi non l’avesse già visto).
http://www.parcobarro.it/barro/pdf/ailanto.pdf
Purtroppo mai come in questo caso il primo problema è la non conoscenza del problema e quindi un invito a stampare e diffondere (nei comuni, dal benzinaio, nelle cassette postali di chi inconsapevolmente si tiene un bell’ailanto in giardino) magari personalizzandolo con una lettera introduttiva , fate voi con fantasia e senso civico, in attesa che qualcuno (ministero politiche agricole e forestali ad esempio) ne faccia uno ad hoc.
Un rigraziamento particolare al nostro ospite Weissbach
Saluti e buon lavoro!

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