Persistenza – 2

led-cfl-e27

Nell’immagine, una lampadina E27 a led.

Mi richiama alla memoria questo post.

Anche qui la forma richiama l’oggetto di generazione passata senza rivestire la funzione originale.

Qui addirittura siamo al retrofit del retrofit.

Una lampadina a LED che ricalca la forma di una CFL (fluorescente compatta), basata a sua volta sullo standard della lampadina a incandescenza con attacco Edison 27mm.

C’è da dire che non è nemmeno assurda, come distribuzione della luce.

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Il mondo non finisce il 4 dicembre

Comunque vada, soprattutto se vince il no, servirà qualcuno che faccia capire a chi vorrà proporre nuove modifiche alla Costituzione che, visto che i salvini e i grillini ti sono comunque contro, magari scriverle BENE aiuta a convincere quelli come me. Se l’avessero scritta meglio e spiegata con più onestà, questa riforma, forse avrei votato sì. Non credo di essere l’unico.

PS: soprattutto, una riforma scritta bene poi forse funziona!

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Piccole debolezze di grandi uomini – 2

Non ho capito se l’accanimento di Stephen Hawkings sulla necessità di pianificare la colonizzazione dello spazio sia davvero suo o venga semplicemente dalla ripetizione stanca, da parte dei media, dei margini più pittoreschi del suo pensiero.

Sì, perché Hawkings da tempo ribadisce l’urgenza della prevenzione: il nostro pianeta va protetto, perché è la nostra unica casa e lo stiamo logorando.

L’idea di poter “scappare” da qui è dannosa, perché illude e distrae da quanto si può e si deve fare ora.

A parte la mancanza, per ora e per molto tempo, di destinazioni plausibili, il problema principale è che mandare fuori orbita cose e persone costa un diluvio di energia. Fare discorsi in merito vuol dire esercitarsi in parodie, ma occhio alla legge di Poe: le gente poi ci crede.

Dovesse diventare tecnicamente possibile, sarebbe irrealizzabile se non per una sparutissima minoranza.

Mi meraviglio di sentire persone di cultura scientifica che ci credono (ce ne sono).

Altre piccole debolezze…  ;-)

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Superfetazione dello spam

Di qui non passa quasi più nessuno, però arriva spam che è una bellezza.

La mia casella dei commenti ne registra circa 2000 alla settimana. Segno che questo indirizzo ha circolato parecchio in passato.

PS: Akismet è bravo, gli scappa un commento su 1000.

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Superfetazione dei dati

Sono stato per qualche giornata in un’azienda di illuminotecnica, abbiamo eseguito parecchi calcoli di dissipazione termica. Anche con una feroce gestione delle cartelle (alias cancella quasi tutto alla fine del dì) abbiamo “fatto su” 1 GB di dati al giorno.

Sono un grande inquinatore, ogni anno riempirei un nuovo hard disc da mezzo tera con tutti i dati che produco o faccio produrre.

Tanto costa poco…

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Gli smartphone sembrano fatti per rompersi

(e per non essere facilmente riparabili)

Ormai posso dirlo con cognizione di causa: tutto il vetro usato per i telefoni è inutile e aumenta solo la probabilità di sostituzione per caduta.

Il vetro degli schermi ha varie ragioni d’essere, ma è l’incollaggio irreversibile che non si giustifica più: lo strato in vetro, che permette innegabili vantaggi, può benissimo venire applicato in modo da essere facilmente sostituito e soprattutto non propagare le rotture al touch e allo schermo.

Non parliamo poi dei vetri posteriori. La logica perversa dei “materiali nobili”, probabilmente dovuta a una moda pilotata, porta a disprezzare i tecnopolimeri, che sono la scelta ideale per il corpo e il dorso dei telefoni.

Un esempio fra tutti, le serie Xperia Z. Fino allo Z1 il dorso era in policarbonato: si graffiava ma era indistruttibile; dallo Z2 in poi lo hanno sostituito con un vetro, e difatti si rompe (esperienza personale, in famiglia li abbiamo entrambi). La perversione la vedevi nelle recensioni e nei commenti che incensavano il “miglioramento”.

Aggiungiamo in cima l’idea che il vetro debba arrivare a filo dei bordi esterni altrimenti l’estetica è grossolana…

Non condanno il fatto che una fascia di clienti possa compiacersi di oggetti da quasi 1000 euro che rischiano di frantumarsi in ogni momento; mi dispiace che una situazione simile sia obbligata per tutti gli altri, che preferirebbero sicuramente articoli più robusti.

In confronto, l’obsolescenza programmata è molto meno deprecabile.

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L’ASCIUGATRICE / 4

L’avevo detto io…

C’erano un sacco di scettici, anche tra gli addetti.

Quando usai quasi uno stipendio per acquistare una AEG 59800 supponevo (e speravo) che un giorno tutte le asciugabiancheria sarebbero state a pompa di calore.

È successo: gli apparecchi in classe A e superiori hanno polverizzato le altre tecnologie, che sopravvivono solo in alcuni articoli (per lo più le lavasciuga).

La nostra 59800 funziona ancora, dopo 10 anni; ha un po’ di fouling sullo scambiatore e perde un po’ di umidità dal portello, ma fa il suo lindo mestiere.

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Perché Weissbach? – 2

Allora qualcuno aveva fotografato la frana:

frana-di-cima-una-2007

E anche qui sono passati già 9 anni, accidenti.

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Persistenza

finestrino-cabinovia

Nell’immagine, la maniglia di chiusura di un finestrino di cabinovia (Buffaure, Val di Fassa).

Si nota chiaramente dalla forma che la versione originale della maniglia, in due pezzi, era ricavata da profilati di alluminio. In seguito le parti sono state sostituite con pezzi stampati a iniezione, con tutta probabilità in poliammide rinforzata.

Il calco del vecchio disegno con una nuova tecnologia di produzione può avere molte ragioni, prime fra tutte la compatibilità (di funzione, di montaggio e di processo), ma anche i vincoli di fornitura, o semplicemente la mancanza di tempo e/o fantasia.

In ogni caso, qui mi ha colpito il pedissequo rispetto di certi dettagli.

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Pubblicità contestuale

Magari qualcuno mi sa spiegare.

Usiamo il televisore quasi solo per guardare film e filmati in streaming, a pagamento su Chili e gratis su YouTube.

I filmati da YouTube sono per lo più cartoni, nursery rhymes, qualche concerto rock o di classica; e saltuariamente MASSICCE dosi di Vsauce e Veritasium.

La maggioranza degli intermezzi pubblicitari è su automobili di grossa cilindrata. Come mai?

NB: il TV non è collegato ad alcun account personale.

 

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